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    September 29

    Riflessi di un pomeriggio d'inverno - Laura Whitcomb

    Salve! Anche oggi, dal basso della mia condizione influenzale, eccomi qui a fare interventi sulla letteratura. Oggi, non sapendo cosa fare e non riuscendo a dormire per la troppa tosse, ho letto un libro che tenevo sul comodino da qualche giorno senza averlo mai aperto. Ebbene, il mio giudizio è decisamente positivo. Il libro si chiama "Riflessi di un pomeriggio d'inverno" ed è di Laura Whitcomb. Vi scrivo la trama in breve, invitandovi, se ne avete il tempo, a leggerlo. Io ci ho messo mezza giornata per il semplice fatto che mi ha presa molto e dovevo sapere come andasse a finire, capite?
    Helen vaga sulla Terra da più di un secolo, esistendo grazie alla vicinanza di ignari umani: è uno spirito, e cerca di lenire l'inquietudine che la tormenta a causa di qualcosa accaduto in un passato ormai lontano. Mentre si trova in una cittadina della provincia americana, nella classe del professor Brown, il suo ospite da anni ormai nonchè suo prediletto, Helen scopre che James, un'entità ultraterrena e inquieta come lei, si è impossessato del corpo di uno studente, Billy Blake, che si era trovato in bilico tra la vita e la morte a causa di un'overdose. Lo sguardo del ragazzo incontra gli occhi di Helen, segue i suoi movimenti, indugia sul suo volto. E così, solo per James, per la prima volta dopo un tempo infinito lei non è più invisibile. In preda a un'emozione esaltante, comprende che la sua esistenza sta per cambiare. Non le sembra vero di poter finalmente parlare con qualcuno che riesce a vederla e sentirla, e tra i due si accende un'irresistibile attrazione. Ma Helen vuole anche ricominciare a sentire profumi, sapori, insomma, quelle sensazioni umane che le mancano terribilmente. E, soprattutto, si strugge dal desiderio di poter toccare, baciare, amare James. Per farlo, c'è un unico modo: deve trovare un corpo in cui abitare, proprio come è successo al suo amato.
    La trama è quella sul risvolto della copertina, ho aggiunto qualche cosa qua e là. Anche perchè le mie capacità sintetiche sono assai ridotte e finirei per spiattellare tutta la trama, compreso il finale. Detto questo, un saluto! Ele
    September 28

    La Masseria Delle Allodole - Antonia Arslan

    Oggi, udite udite, sto male. O meglio, sto male da lunedì, ma oggi credo che sia il giorno di punta. Non avendo nulla di particolare da fare, dopo aver passato la mattinata immersa nei fazzoletti e con quintali di panni addosso (maglietta, pigiama, vestaglia, coperte) a guardare “Che pasticcio Bridget Jones!” (che ho trovato brillante, a proposito), ho deciso di rimettere in allenamento il mio cervello con qualche riflessione. Bene, ecco qua. Ho deciso di riflettere su un libro bellissimo, "La Masseria Delle Allodole" letto per la scuola insieme ad altri di una lunga lista, ma questo è stato certamente quello che più mi ha colpita.

    Antonia Arslan, l’autrice, attinge alle memorie familiari per raccontare la tragedia di un popolo “mite e fantasticante”, gli armeni, e la struggente nostalgia per una patria e una felicità perdute. Yerwant ha lasciato, appena tredicenne, la casa paterna per studiare nel collegio armeno di Venezia. Ora, dopo quasi quarant’anni, sta ultimando i preparativi per il viaggio che lo ricondurrà alla Masseria delle Allodole, la casa di famiglia, tra le colline dell’Anatolia, dove potrà finalmente riabbracciare i suoi cari. La notizia si diffonde nella cittadina natale, inebriata dai gelsomini in fiore e dai dolci preparati per la Pasqua, un’euforica frenesia che pervade lo scorrere quieto dei giorni. Giorni intessuti delle pigre partite a tric-trac nella farmacia del fratello Sempad, giorni colorati dai sogni d’amore delle sorelle, Azniv e Veron, e dalla festosa confusione dei bambini, su cui vigila la mamma Shushanig. Si sta organizzando la festa di benvenuto e tutti, parenti e amici, sono invitati a prendervi parte. La Masseria è rimessa a nuovo, per completare l’opera è stato perfino ordinato da Vienna un pianoforte a mezza coda, vetrate colorate per il salotto nuovo. Ma siamo nel maggio del 1915. L’Italia è entrata in guerra e ha chiuso le frontiere mentre il partito dei Giovani Turchi insegue il mito di una Grande Turchia, in cui non c’è posto per le minoranze. Yerwant non verrà, e non ci sarà nessuna festa. Al suo posto, solo orrore e morte. È qui che comincia, per le donne armene della città, un’odissea segnata da marce forzate e campi di prigionia, fame e sete, umiliazioni e crudeltà. Per le donne, perché gli uomini sono stati uccisi, tutti. Nel loro cammino verso il nulla, madri figlie e sorelle si aggrappano disperatamente all’esistenza e tengono accesa la fiamma della speranza, private di tutto tra un’incursione curda, accordata tra i soldati che poi si ridistribuiranno il “bottino”, e i morti che si lasciano dietro lungo il cammino…Sarà grazie alla loro tenacia, al loro sacrificio e all’aiuto disinteressato di chi rifiuta di farsi complice della violenza che tre bambine e un “maschietto-vestito-da-donna”, dopo una serie di rocambolesche avventure, riusciranno a salvarsi e a raggiungere Yerwant in Italia. Yerwant, che toglierà il suffisso dal suo cognome, Arslanian, che senza di esso può sembrare turco…E sarà lui a garantire per loro un futuro e a custodire le “memorie oscure” che oggi la nipote Antonia ha comunicato in un romanzo dolce e straziante come una fiaba.

    Leggere tutto quello che il popolo armeno ha dovuto patire nel 1915 mi ha fatto pensare, mi ha fatto piangere seguire l'esodo delle donne armene come se fossi stata lì, accanto ad Azniv quando offriva il suo corpo per un tozzo di pane da dare ai bambini e veniva picchiata senza pietà, con Ismene quando cantava le sue nenie e scagliava le sue maledizioni contro i soldati...Giuro che questa lettura è stata dolorosa e straziante quanto di comprensione e dolcezza. Per quanto si possa immaginare, e so perfettamente di non poterlo fare perchè è un contesto totalmente diverso, non si può capire la sofferenza di essere sbattuti fuori dalla propria casa, di vedere la propria gente soccombere sotto gli occhi...immaginare, ma è diverso. Immaginate, appunto, di dover lasciare la vostra casa, la vostra terra, dover essere “scortati” da soldati senza scrupoli che attingono dalla vostra persona, dalle vostre tasche, derubandovi di tutto ciò che era vostro: qualche moneta, qualche pezzo di pane, l’innocenza, la purezza dei bambini…Non è concepibile. Non si riesce ad arrivarci...no.

    September 25

    Something about me...

    Your Aura is Blue
    Spiritual and calm, you tend to live a quiet but enriching life.
    You are very giving of yourself. And it's hard for you to let go of relationships.

    The purpose of your life: showing love to other people

    Famous blues include: Angelina Jolie, the Dali Lama, Oprah

    Careers for you to try: Psychic, Peace Corps Volunteer, Counselor
    Your Glamour Icon Is
    Beauty is nothing other than the promise of happiness.
    Your Blogging Type Is Thoughtful and Considerate
    You're a well liked, though underrated, blogger.
    You have a heart of gold, and are likely to blog for a cause.
    You're a peaceful blogger - no drama for you!
    A good listener and friend, you tend to leave thoughtful comments for others.
    September 18

    Buon Compleanno Sorellina!

    Buon Compleanno Bambina
    Edoardo BENNATO
    Il Paese Dei Balocchi (1992)
     
    C'era una volta un giorno normale
    che adesso è un giorno speciale
    c'era una stella sospesa nel cielo
    leggera come un pensiero
    e quella stella da allora
    brilla soltanto per te...
    Buon compleanno bambina
    oggi tu sei la regina
    regina di nessun re
    la più importante che c'è.
     
    Lì nella cesta, i gatti di stoffa
    tutti invitati alla festa
    e tra i regali, di tutti i colori
    chissà chi ha mandato quei fiori
    e tu soltanto lo sai, ma è un segreto
    e non lo dirai...
    Buon compleanno bambina
    oggi tu sei la regina
    regina di nessun re
    la più importante che c'è
    ...e tu regina
    più bella che mai
    per me sarai sempre bambina
    anche se hai, se hai un
    anno di più... Buon
    compleanno bambina...
    Oh Happy Birthday to you! 
     
    Questa canzone è per il compleanno di una persona importantissima...la mia sorellina! Oggi compie...mmh, si può dire?!...Va bè, tralasciando le cifre che non sono poi così importanti...Le voglio un'infinità di bene...è troppo speciale per me, e mi sembra il minimo dedicarle un'intervento nel mio modestissimo space...TANTISSIMI AUGURI BABI! Ti voglio tanto bene!
     
    P.S. Tanti Auguri a Marco Masini, ch'è nato nel suo stesso giorno e nella sua città preferita...meglio di così!
    September 04

    Requiem per my iPod

    Pochi giorni fa ho definitivamente dichiarato lo stato di morte celebrale per il mio iPod nano, non senza migliaia di tentativi di rianimazione. L'ho collegato al pc per ricaricare la batteria (piuttosto rovinata in realtà) e aggiornare la playlist e invece di accendersi e compiere l'aggiornamento automatico si blocca sul logo di Apple. Consulto le guide, provo ogni modo per sbloccarlo ma niente funziona. Alla fine ho pigiato tutti i pulsanti insieme e si è spento. A nulla è valsa la ripetizione del gesto, niente lo ha fatto risvegliare e l'unica cosa che ho potuto fare è stata riporlo in un cassetto. Credo che passerò ai normali lettori mp3: prima o poi tutti questi apparecchi infernali decedono, tanto vale non perderci troppo in tempo e in salute. Anche se l'iPod, col suo nuovo design, esterno in alluminio e interno (dicono) migliorato, continua ad esercitare un certo fascino...chissà!